Riduzione della plastica, suggerimenti non richiesti ma necessari

Tutti sappiamo che la nostra esistenza è diventata insostenibile per il pianeta Terra che abitiamo, non ci servirebbero nemmeno gli studi scientifici, basta guardarci intorno, e ammettere che tutti desideriamo di vivere altrove, dove ci sia un ambiente sano, pulito, senza rifiuti e con un mare da favola. Purtroppo questo non avverrà per la maggior parte di noi, perchè ci stiamo semplicemente autodistruggendo.

Tutti dichiariamo di volerci impegnare a favore dell’ambiente, tutti plaudiamo a gesta bellissime che fanno magari amici o conoscenti sui vari social, ma poi noi, oltre a guardare cosa facciamo? Condividiamo articoli di siti che danno speranza, con mirabolanti notizie che….è sempre tutto un cazzo di niente!

Al momento secondo me tra quello che possono fare gli altri, e quello che possiamo fare noi, è meglio pensare a quello che possiamo fare noi, per vari motivi. Certamente il principale motivo consiste nel fatto che se ciò che chiediamo agli altri di fare, non lo facciamo noi per primi, per quale motivo altri dovrebbero farlo?

Proprio per questo ho pensato a varie cose che possiamo fare, alcune personalmente le metto in pratica già da decenni, come quella di non consumare acqua in bottiglia, ne di plastica ne in vetro, ma uso quella della fontana filtrata con una brocca, il cui filtro viene riconsegnato alla azienda che lo produce, la quale lo ricicla, almeno così dice. Faccio il compost con l’umido che produco, escludendo i resti di carne e pesce che comunque produco in maniera ridottissima, quasi zero, e poi metto in pratica anche altre buone pratiche ma non è questo quello che vi volevo dire. Infatti tra tutte le buone pratiche ho provato a ridurre gli imballaggi dei prodotti, ovvero a non acquistare prodotti con molti imballaggi, purtroppo il risultato è stato fallimentare. Non si riesce a vivere senza dover acquistare per forza cose con gli imballaggi. Certo, qualcuno dirà che alcuni prodotti “puoi farli da solo a casa” infatti è vero, ma se non ci riuscissi, se non avessi tempo, se non volessi? E ad ogni modo ho visto che tra le cose mi occorrono, ce ne sono sempre che hanno un imballaggio.

Considerato anche che con le nuove direttive europee approvate a maggio 2018 e con le successive determinazioni sempre del parlamento europeo, la plastica monouso verrà messa al bando, e si chiede una forte riduzione degli imballaggi, e sempre considerato che anche il Governo ha previsto incentivi per le imprese che utilizzano plastica riciclata o che addirittura i pescatori verranno usati come spazzini del mare (ringraziamoli già da adesso) perchè davvero non possiamo permettere che negli stomaci degli animali vengano ritrovate le nostre bottiglie di detersivo e tanto altro, bisogna fare qualcosa ma sul serio.

Allora mi sono detto che certamente il mio impegno va confermato ed aumentato, ma anche altri devono fare la loro parte. In fondo usando la garbata gentilezza (cit. Luca) potrei tranquillamente chiedere a quelle aziende di cui utilizzo i prodotti se vogliono impegnarsi anche loro.

Così oggi ho scritto alla società che produce il mio deodorante, che non voglio cambiare, che uso da tanto tempo e che consiglio anche perchè molto buono.

Il flacone di deodorante come vedete qui sotto, una volta esaurito il contenuto, è ancora perfettamente valido, e basterebbe riempirlo nuovamente per utilizzarlo ancora per chissà quanti mesi o forse anni 😮

Ho deciso quindi di scrivere alla Borotalco(Manetti & Roberts)

Ecco cosa gli ho proposto, con la garbata gentilezza di cui sopra 😉


Gentile Azienda,


da numerosi anni utilizzo un vostro prodotto, il deodorante VAPO Original, mi trovo molto bene e se dovessi consigliarlo lo farei senza alcun problema.

Negli ultimi anni come è noto, i problemi ambientali che tutti viviamo necessitano dei cambiamenti obbligatori da parte di ciascuno di noi, in particolare l’uso spropositato delle plastiche va arrestato senza ombra di dubbio.


Questo mio messaggio è semplicemente per proporVi a titolo di suggerimento da parte dunque di un Vs. cliente, di intervenire sulla riduzione delle plastiche, e provvedere a immettere in commercio dei flaconi di ricarica per il deodorante VAPO Original.


Facendo un semplice calcolo, se esistessero in commercio flaconi da 500ml per ricaricare uno stick DEO VAPO come quelli che oggi avete in commercio (75ml) il risparmio in contenitori equivarrebbe a ben 6 flaconi VAPO risparmiati, dunque meno rifiuti prodotti. Se esistesse un flacone di ricarica da 1000ml, gli stick che non finirebbero nei rifiuti sarebbero ben 13, risparmiandone anche 1 ulteriormente, ovvero quello della ricarica stessa.


Credo che possa risultare un’azione vincente sotto tutti i punti di vista, certamente quello dell’immagine aziendale che ne guadagnerebbe in prestigio in quanto attiva e realmente impegnata nella riduzione dei rifiuti, e in secondo luogo probabilmente anche commercialmente ne potrebbe avere un vantaggio, mi spiego meglio :


se calcolassimo mediamente (a titolo di esempio) un prezzo di mercato di 2.50€ per acquistare uno stick DEO VAPO Borotalco Original, nel caso in cui esistesse una ricarica da 500ml che mi consentisse di ricaricare 6 volte lo stick, acquistando una ricarica da 500ml anticiperei alla Vs. azienda probabilmente una somma in denaro maggiore dei 2.50€, infatti supponiamo che questa ricarica abbia un costo di mercato di 15€ che è l’esatto corrispettivo di 6 stick DEO VAPO (a cui abbiamo dato un costo di 2.50€ in precedenza);


qualora questa ricarica potesse essere anche più conveniente per i cliente e quindi costare meno dei 15€ supposti, ma poniamo il caso potesse costare tra i 12€ e i 13€ (sempre a titolo di esempio) allora diverrebbe un forte incentivo per i Vs. clienti;


non volendo fare i conti in tasca alla Vs. azienda e nemmeno volendo avere alcuna pretesa, ma ragionando da semplice cliente e cittadino, a me appare una scelta vincente sia dal punto di vista ambientale che commerciale.


Spero possiate aver apprezzato questo mio suggerimento, e che in un prossimo futuro possiate intraprendere azioni concrete per la riduzione della plastica.


I miei più cordiali saluti,
Giuseppe Rondelli

Nel giro di 30 minuti l’azienda ha anche risposto, dicendomi in sintesi “La Sua segnalazione verrà tenuta in considerazione per i futuri sviluppi.

Ora al di là del singolo caso, ovvero di questo mio che vi ho esposto, mi chiedevo, ma se tutti facessimo così con le aziende di cui acquistiamo i prodotti per spingerle a ridurre gli imballaggi?

Che dici ci vuoi provare anche tu?

Rispondi